Ottobre 2008


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C’era una volta un campo di zucche. Erano tutte colorate: verdi screziate d’oro, dorate punticchiate di marrone, sfacciatamente gialle e arancioni ammuffite d’ocra. Grosse e succulente, sostavano pigre sotto al sole immerse nella mota profumata di stallatico, tra il frinire dei grilli e l’abbacinante calore pomeridiano di un tipico giorno di fine estate. In quel momento, si udì il pigro ronfare del motore appena avviato del trattore del massaro. Era ormai tardi per lavorare, infatti l’uomo procedeva molto lentamente, quasi interpretando dall’andamento del terreno il tipo di intervento più opportuno che conveniva fare. Mastro Aranzoni era fiero del suo veicolo. Ogni mattina, appena libero dalle incombenze più urgenti, apriva il vano motore e toglieva pagliuzze, ripuliva grumi di grasso, pezzi di fango, controllava amorevolmente olio, acqua, carburante; infine, soddisfatto, eme tteva un grugnito e richiudeva delicatamente il cofano, asciugandosi le mani sulla pettorina della tuta. Anche quel giorno non mancò di fare i consueti controlli,infine salì a bordo del grosso veicolo Ford , lo condusse nella rimessa e dopo averlo parcheggiato si dedicò al pasto delle galline. Quel giorno le mucche erano particolarmente insofferenti ed agitate, muggivano di continuo, come se nessuno le avesse munte. Strano, pensò Mastro Aranzoni, oggi le ho rigovernate a dovere, ho dato loro acqua e fieno, cosa diavolo vorranno ancora.” Accigliato, prese dal fondo del magazzino il sacco contenente le granaglie e si accinse ad aprirlo. Nel far ciò, lanciò distrattamente un’occhiata all’esterno del magazzino, dove si scorgeva il campo di zucche e gli parve di cogliere un movimento rapido di un oggetto o animale che correva svelto a nascondersi.

Continua…..

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Questo è Gokocozza, della serie Nortonball Z

http://nococozza2.files.wordpress.com/2008/10/gokocozza.jpg

By Tramezzino:

(la persona che l’ha fatto esiste veramente, ma voleva tenere l’anonimato)

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by NickyR.

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immagine sirio in maschera: cocohalloween, a cura di Alberto


In un campo sotto al sole
stanno i fiori nelle aiuole (di zucca n.d.r.)
calpestarli con le suole
è proibito a chi lo vuole

In quel campo, un po’ più a destra
sta una pianta un poco mesta
il cui interesse ora si desta
con l’invito ad una festa

Il postino è il bieco Chester
travestito da zio Fester
da un invito a quella zucca
che per halloween si trucca

“Si che vengo, volentieri
lo sapevo già da ieri
quella casa dietro ai peri
con gli infissi rossi e neri!”

Il bieco Chester ora ridacchia,
fa l’occhietto a una cornacchia
“E’ uno scherzo per Cocozza,
poi vedremo come abbozza”

Senza essere invitato
alla festa si è incamminato
da se stesso è mascherato
colui che non può essere nominato
Davanti alla casa bussa alla porta
impaziente con mano morta
apre subito Dragoraro
travestito da lupo mannaro

“E’ cocozza” urla Crack-I’n
travestito da halloween
fugge subito in cantina
spaventato più di prima

Poveretto Tramezzino
travestito da merlino
quando vede il Cocozza
si nasconde e poi singhiozza

“Io le palle gliele stacco!”,
grida il furibondo Sacco
guarda gli occhi di Cocozza
l’urlo in gola gli si strozza

“Di calcioni ne avrà il bis!”
strilla incavolato Kris
la faccia di Cocozza si fa dura
Kris se la fa sotto dalla paura

C’era pure Skelet-On(to)
che, tornato da Bitonto (cittadina in Puglia n.d.r.)
dormiva da ore ignaro di tutto
facendo pure ogni tanto un rutto

Ma Cocozza coraggioso
si è ormai fatto minaccioso
salta fuori dalla finestra
urlando “ma dov’è la festa?”

Il Cocozza adesso è fuori
triste siede in mezzo ai fiori (di zucca n.d.r)
e pensa: “Visto che non mi hanno invitato
c’è l’ipotesi di reato”

Questa volta è naturale
vi denuncio alla polizia postale,
poi lo dico a Berlusconi
che mi avete rotto i coglioni!


Il cocofilm racconta le vicende di cinque cocoattori mirabellesi impegnati nelle riprese di un kolossal sulla guerra a Catania.

(continua…)

Questo è un articolo serio.

Allora, sappiamo benissimo che il nostro divulgatore informatico preferito ama molto il termine Rubare, sottrarre qualcosa a qualcuno in modo illecito e senza che questi ne sia a conoscenza (wikidizionario)

Ma adesso ha raggiunto il limite.

(continua…)

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immagine a cura di Kris

Il Nococozza Day, è un giorno dove daremo tutto il nostro contributo per scocozzare cocozza (dire tutte le cazzate possibili e immaginabili su Sirio il mago, per prenderlo per il culo insomma),

Quando: 31 Ottobre 2008, la sera probabilmente il BLOG sarà pieno di SPAM. La mattina pure XD

Dove: Che domande, qua.

Perchè: Schema semplice: Halloween -> Zucche -> Cocozza ->  Nococozza.

Come: Cocomontaggi, cocovignette, cocostorie, cocazzate, cocoarticoli e tanto altro

Importante: COME DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO????

Inviare tutto quello che volete, anche frasi senza senso, tutto ciò che vi passa nella testa, magari riguardante la zucca che ci appassiona molto a questa email:

NOCOCOZZA2@GMAIL.COM

e ricordatevi:

VIVA LA ZUCCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

(titolo segnalato da Sacco)

Porta di Roma (chiamata anche Porta di Dio), per chi non è del posto, è un grande centro commerciale dove si possono trovare zucche, cocomeri, giochi da tavolo, niente a basso prezzo.

Insomma si va a porta di Roma, per la figa (per questo non ci sono spiegazioni).

Mentre Sabato, Io (Crack-In), Sacco, e Dragoraro, si dirigevamo verso porta di Roma, Sacco si è insidiato su un carrello (Dio pennarello), Io lo guidavo e Dragoraro cercava di avere rapporti sessuali con Sacco, quindi, dei tizi ambigui ci hanno scattato una foto.

MA CHE COSA CENTRA TUTTA STA STORIA CON COCOZZA?

Bhe, guardate chi abbiamo incontrato!!!

Clicca per ingrandire all’infinito (foto scattata con uno dei 4 NOKIA N73!!!!)

Cocozza, non sapendo che fare, ha indetto una menifestazione in suo onore, intitolata “Salva Cocozza”

La manifestazione prevede una degustazione dei migliori cocurbitacei di Mirambella e simpatici giochi come “acchiappa la zucca” o “La gara degli aggiornamenti”.

Qest’ultimo, consigliato vivamente dal nostro beniamino (cocozza), consiste nello scaricare piu velocemente gli aggiornamenti di windows….

Alla fine della giornata, la persona che avrà totalizzato il miglior punteggio, potrà portare a casa una zucca gigante e porà avere l’onore di girare con cocozza il suo nuovo video cast….

by dragoraro

by Darth Master

Rieccoci alla rubrica “back to the past”, oggi un articolo di alessjo, che ora non è più nel team degli Anti-Cocozziani.

Scritto il 6 Ott 2007 da alessjo |

Nuove perle di saggezza sul blog di aran*****

1) Articolo “Truffa 2.0: attento alle informazioni che lasci su Internet”:

Apparte il titolo “Truffa 2.0″

In questo articolo il genietto di mirabella riporta un simpatico esempio teorizzato dal responsabile alla sicurezza dell’IBM, su come un simile di S.A. possa farsi fottere il conto bancario mettendo come domanda segreta (per ricevere operazioni per telefono o via internet) “Come si chiama il tuo cane?” tralasciando il piccolo dettaglio di aver scritto il nome del suo cane sul suo blog, praticamente come scrivere “La mia password di hotmail è giusrjkdafmng” in un posto accessibile a tutti (Web).

Ora, apparte il fatto che solo un “simile di sirio” potrebbe rispondere col nome vero, e soprattutto non pensarci se quel nome è gia scritto da qualche parte (o viceversa), MAI, né ad una banca, né a nessun altro gli verrebbe mai in mente di proporre una domanda così idiota.

Tutto questo articolo, per lui serve a convincere la gente ad avere più accortezza sulle cose che lascia su internet… MA VIVI SOLO SU INTERNET?? Un’ informazione del genere la può sapere benissimo chiunque ti possa vedere “materialmente”, anche se non l’hai scritta sul tuo blog, e visto che ormai è quasi raro trovare una persona senza computer e banda larga sei circondato da potenziali truffatori.

Il responsabile della sicurezza dell’IBM, con questo esempio sicuramente avrà voluto dire di stare attenti alle “domande segrete”, specialmente se le risposte si possono trovare facilmente, usando l’esempio del blog, quindi a scegliere domande delle quali solamente te puoi sapere le risposte.

2) Articolo “Limitare l’orario di utilizzo di un computer con Windows XP o Windows Vista”:

Riporto commentando la prima parte di questo articolo:
I tuoi figli sono sempre collegati su Internet e trascorrono le loro giornate a chattare e giocare con i loro “amici virtuali”. Questi sono i cosiddetti “figli di cocozza”.

“Finché sei in tempo, ti consiglio di imporre loro dei limiti nell’utilizzo del tuo computer.” Ma perché i genitori di cocozza non lo hanno fatto? PERCHÉ?

“E se non vogliono ascoltare le tue parole, ecco come agire con le maniere forti!” Attenzione!! Pericolosissimo, maniere esageratamente dure:

“Usando un semplice trucco è possibile limitare le ore durante le quali i tuoi figli possono utilizzare il tuo computer.”

Ma dai!! Chissà che mi credevo!! Cioè, invece di parlare e ragionare LIMITA!!
“In questo modo puoi, ad esempio, fare in modo che i tuoi figli non possano accedere al tuo computer il sabato, quando dovrebbero stare all’aria aperta,” Ricordiamoci che sta parlando quello che studia dalle 15 alle 21 (6 ore) dal lunedì al venerdì ed il sabato e la domenica si dedica al blog (in sunto si vede con gli amici un totale di ore 0).

“oppure ogni giorno dopo le 22, quando dovrebbero andare a letto” Salvatore, ma a che ora vai a letto? Non fai neanche i tempo a finirti i film in prima serata!

“Le combinazioni possibili sono moltissime.” Accipicchia! forse perché imponi tu i limiti di inizio e fine? Elencami tutte le possibilità!!

Poi l’articolo descrive come limitare gli accessi ad un utente limitato, MA COSA CI FA UNO CON UN UTENTE LIMITATO?? è come dire a tuo figlio “vai, il computer serve solo a chattare e a giocare con gli amici virtuali, rincoglioniscitici“, impedendo di smanettare nel sistema, installare programmi o comunque fare cose più intelligenti.

Poi, se “il figlio” ha un po di sale in zucca, non ci metterebbe molto ad aggirare la limitazione, basta che sappia cercare su google!!

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