
by Darth Master
Rieccoci alla rubrica “back to the past”, oggi un articolo di alessjo, che ora non è più nel team degli Anti-Cocozziani.
Scritto il 6 Ott 2007 da alessjo |
Nuove perle di saggezza sul blog di aran*****
1) Articolo “Truffa 2.0: attento alle informazioni che lasci su Internet”:
Apparte il titolo “Truffa 2.0″
In questo articolo il genietto di mirabella riporta un simpatico esempio teorizzato dal responsabile alla sicurezza dell’IBM, su come un simile di S.A. possa farsi fottere il conto bancario mettendo come domanda segreta (per ricevere operazioni per telefono o via internet) “Come si chiama il tuo cane?” tralasciando il piccolo dettaglio di aver scritto il nome del suo cane sul suo blog, praticamente come scrivere “La mia password di hotmail è giusrjkdafmng” in un posto accessibile a tutti (Web).
Ora, apparte il fatto che solo un “simile di sirio” potrebbe rispondere col nome vero, e soprattutto non pensarci se quel nome è gia scritto da qualche parte (o viceversa), MAI, né ad una banca, né a nessun altro gli verrebbe mai in mente di proporre una domanda così idiota.
Tutto questo articolo, per lui serve a convincere la gente ad avere più accortezza sulle cose che lascia su internet… MA VIVI SOLO SU INTERNET?? Un’ informazione del genere la può sapere benissimo chiunque ti possa vedere “materialmente”, anche se non l’hai scritta sul tuo blog, e visto che ormai è quasi raro trovare una persona senza computer e banda larga sei circondato da potenziali truffatori.
Il responsabile della sicurezza dell’IBM, con questo esempio sicuramente avrà voluto dire di stare attenti alle “domande segrete”, specialmente se le risposte si possono trovare facilmente, usando l’esempio del blog, quindi a scegliere domande delle quali solamente te puoi sapere le risposte.
2) Articolo “Limitare l’orario di utilizzo di un computer con Windows XP o Windows Vista”:
Riporto commentando la prima parte di questo articolo:
I tuoi figli sono sempre collegati su Internet e trascorrono le loro giornate a chattare e giocare con i loro “amici virtuali”. Questi sono i cosiddetti “figli di cocozza”.
“Finché sei in tempo, ti consiglio di imporre loro dei limiti nell’utilizzo del tuo computer.” Ma perché i genitori di cocozza non lo hanno fatto? PERCHÉ?
“E se non vogliono ascoltare le tue parole, ecco come agire con le maniere forti!” Attenzione!! Pericolosissimo, maniere esageratamente dure:
“Usando un semplice trucco è possibile limitare le ore durante le quali i tuoi figli possono utilizzare il tuo computer.”
Ma dai!! Chissà che mi credevo!! Cioè, invece di parlare e ragionare LIMITA!!
“In questo modo puoi, ad esempio, fare in modo che i tuoi figli non possano accedere al tuo computer il sabato, quando dovrebbero stare all’aria aperta,” Ricordiamoci che sta parlando quello che studia dalle 15 alle 21 (6 ore) dal lunedì al venerdì ed il sabato e la domenica si dedica al blog (in sunto si vede con gli amici un totale di ore 0).
“oppure ogni giorno dopo le 22, quando dovrebbero andare a letto” Salvatore, ma a che ora vai a letto? Non fai neanche i tempo a finirti i film in prima serata!
“Le combinazioni possibili sono moltissime.” Accipicchia! forse perché imponi tu i limiti di inizio e fine? Elencami tutte le possibilità!!
Poi l’articolo descrive come limitare gli accessi ad un utente limitato, MA COSA CI FA UNO CON UN UTENTE LIMITATO?? è come dire a tuo figlio “vai, il computer serve solo a chattare e a giocare con gli amici virtuali, rincoglioniscitici“, impedendo di smanettare nel sistema, installare programmi o comunque fare cose più intelligenti.
Poi, se “il figlio” ha un po di sale in zucca, non ci metterebbe molto ad aggirare la limitazione, basta che sappia cercare su google!!
Immagine fuorviante per l’ennesima volta. Recensisci un programma per Win, e come illustrazione usi un’immagine di un fiammante Macbook Air in bell’evidenza con Mac Os X.
Aggiungo: e con il blog di voi-sapete-chi che si vede su safari.